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DEPRESSIONE. Cosa fare:

La depressione non è un’invenzione ma un disturbo reale, universalmente riconosciuto, con precisi sintomi e caratteristiche. Conoscerli può rivelarsi fondamentale per non trascurare o banalizzare la propria crisi o quella di chi ci sta vicino. Informarsi presso uno specialista rappresenta certamente un aiuto iniziale.

Se proviamo un malessere psichico come la depressione non è utile resistere in silenzio. Possiamo Sentirci in diritto di esprimerti e di chiedere aiuto: «Sto male, voglio curarmi». Ricordiamoci che chi banalizza la depressione lo fa perché in realtà ne ha paura. Quando la depressione ci pervade tuttavia appare impossibile poterne uscire. È la stessa sensazione che sentiamo quando entriamo in un tunnel e non riusciamo più a vedere la luce alle nostre spalle né la luce davanti a noi. Ed è in quel momento che ci blocchiamo e la depressione ci invade.

La psicoterapia ha il ruolo in questo caso di prendere per mano la persona e camminare insieme avanti fino ad uscirne per poi riprendere a camminare da soli. Spesso la diagnosi di depresso ci rimane addosso come seconda pelle. Siamo rinchiusi entro categorie e sottocategorie psichiatriche entro cui rimaniamo imprigionati per anni. L’approccio farmacologico alla depressione non fa altro che alimentare questo processo.

Gli psicofarmaci, non eliminano le cause, ma cercano di nascondere il malessere. Questi inoltre confondono i segnali che la depressione sta lanciando, che la nostra vita deve cambiare, impedendo a chi soffre di percorrere quel percorso di autocoscienza indispensabile alla guarigione (percorso attivabile ad esempio attraverso la psicoterapia).  Certamente nei casi in cui la depressione è talmente invalidante e si hanno crisi acute e stati di malessere molto profondi, si rende necessario l’uso degli psicofarmaci, (sempre dietro consultazione medica) ed è raccomandabile anche un percorso di psicoterapia, per non limitare l’intervento al solo fatto sintomatologico.

Consigli utili

In psicologia non ci sono risposte semplici a questioni complesse, e potere dare un ricettario da seguire nei casi quali quelli della depressione rischia di banalizzare un intervento che invece va sempre ritagliato ad hoc sulla situazione specifica portata. Occorre pertanto seguire le principali norme di buon senso, alle quali aggiungere il coraggio di riconoscere i propri limiti in quel momento.

Riprendere le relazioni: aprire la porta di casa invece che chiudersi in solitudine.

  • Attività fisica: muoversi di più vuol dire fare circolare meglio il sangue e tutte le nostre energie, fisiche e mentali. Fare anche semplicemente delle passeggiate, possibilmente con altri amici, può farci sentire sicuramente meglio.
  • Riconoscere e lodare i piccoli sforzi.
  • Misurare i progressi compiuti sulla base del miglioramento individuale, non in base ad uno standard assoluto.
  • Essere flessibili e cercare di mantenere una normale routine.
  • Mangiare bene: una alimentazione sana che ci dia piacere.
  • Provare piacere: dedichiamo del tempo a fare qualcosa che ci piaccia. Questo è il primo antidoto alla depressione.

a cura del

dott. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

Napoli – Pianura – Vomero

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