ansia_istruzioni2Uscire dall’ansia, si può? 

L’ansia è  libertà imprigionata. L’ansia è tutta la vita che non è vissuta, che abbiamo paura di vivere. L’ansia è l’energia vitale che non è vissuta. È la libertà che hai imprigionato. Sentiamo l’ansia perché perdiamo il senso della vita. Non ci sentiamo utili, necessari, ci sembra di non servire a niente, incapaci di intendere e di volere, non sappiamo dove stiamo andando, non c’è un senso delle cose che facciamo. Ci sentiamo soccombere.

Ci sentiamo intrappolati dentro un tunnel, ove non riusciamo più a vedere la luce avanti, né la luce indietro. I nostri muscoli si bloccano, il nostro corpo s’irradia di paura. Un attimo che dura un infinito. Costruiamo corazze che ci proteggano dall’esterno, da tutto ciò che ci fa paura. Evitiamo ogni cosa potrebbe scatenare un attacco d’ansia. La corazza si presenta dunque come temporanea risposta auto-protettiva all’ambiente. Ci protegge, ma costituisce un danno se continuata nel tempo. Quando la corazza è dura e cronica, l’individuo prova la sensazione di scoppiare e perdere il controllo, ciò che W. Reich chiamo il Terrore di Vivere.

L’energia vitale si accumula nell’organismo (per mezzo di cibo, acqua, ossigeno). L’ansia è un fiume di passioni che non ascoltiamo più. L’ansia è il piacere che non ascolti più, il desiderio che ti neghi, la gioia di vivere che vuoi tenere dentro una gabbia, controllarla, gestirla. Essa quindi si ribella.

L’ansia è il sintomo del prorompere di sentimenti, desideri, emozioni. Dobbiamo prendere contatto con i nostri desideri, con le nostre necessità ed i nostri bisogni. Prendere coscienza del fatto che ci siamo sottomessi ad una serie di obblighi, di doveri morali, di imposizioni che ci siamo dati. Noi invece impariamo a convivere con i nostri sintomi pensando che questi non ci lasceranno mai. Organizziamo le nostre vite in base ai sintomi. Viviamo come colui che vive sempre in una cristalleria che sta attento a muoversi, e che si muove con cautela.

L’ansia è la prigione entro la quale ci siamo rinchiusi. Una prigione fatta di obblighi, aspettative, giudizi. Più ci riempiamo di aspettative, più pretendiamo da noi, più l’energia vitale si ribella. L’ansia è, infatti, il voler dimostrare di essere sempre  all’altezza, di essere speciali. L’ansia è il simbolo delle aspettative, il fatto che tu ti aspetti da te qualcosa che devi rendere, e che non riesci mai a dare.  L’ansia è dunque anche la paura di non farcela, di non essere capaci, è il continuo soggiacere al giudizio.

Stiamo sempre a dirci se siamo bravi o meno, a ragionare per il futuro, a pensare alla vita che verrà. Dobbiamo essere nel presente, nel QUI ed ORA. Il proiettarsi nel futuro non ci servirà a nulla, se non ad appesantirlo di aspettative, facendoci venire l’ansia. Bisogna occuparsi delle cose, non preoccuparsi per esse. La tua vita è adesso, con le sue gioie ed i suoi dolori. Accoglile, non cercare di opporti alla vita.

Non possiamo evitare il corso della vita, ma possiamo adoperarci per affrontarlo al meglio. Il pensare continuamente al futuro non fa altro che svilire e sminuire ogni passo che stiamo facendo. Possiamo concentrarci sul nostro tragitto e non sulla meta. Pensare al tragitto e fare ogni giorno un passo in più, con perseveranza, disciplina e pazienza. Ci costruiamo continuamente dighe intorno a noi, pensando ci proteggano. Queste invece ci danneggiano.  Il panico ci ricorda che c’è qualcosa dentro di noi disposta a soffocarci, a morire piuttosto che ad adeguarci alla vita misera che stiamo vivendo.uscire_dall_ansia2

Accogli le tue sensazioni. L’amarsi è una cosa molto naturale, non essere più così severo. Sei pieno di vitalità, di forza, di desiderio. Non temere tutto questo. Bisogna avere fiducia e fede che usciremo dal tunnel. Le curve potrebbero susseguirsi, essere più lunghe, ma alla fine la luce si vede sempre.

Attraversa la paura, non opporti ad essa.

Non sei solo. Ci sei tu a prenderti cura di te stesso!

a cura del

dott. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

Napoli – Pianura – Vomero

349.8404089 – 329.7245049