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Come pensi, sarai!

Troppo spesso ci sembra di non essere in grado di trascendere la vita che ci siamo creati. Tuttavia  quando la mente dell’uomo aderisce ad una nuova idea, non ritorna mai alla dimensione originaria.                                      Bisogna fare uno sforzo per oltrepassare la nostra consueta “zona di sicurezza”. Ascoltare il reale “te stesso” che ti rassicura e ti incoraggia ad essere più di ciò che ti sei accontentato di essere, invece che ascoltare la tua vecchia personalità.

Sforzarsi di liberarci dalle vecchie abitudini, due in particolare che inibiscono la trasformazione: la negatività e la tendenza a giudicare. Quando giudichiamo gli altri, spesso stiamo giudicando noi stessi. Ciò perché quando lo facciamo ci identifichiamo con coloro che stiamo giudicando: ciò che ci da fastidio negli altri è spesso ciò che ci rifiutiamo di riconoscere in noi stessi. Ciò che ci piace nell’altro è ciò che noi invece vorremmo possedere. Ma soprattutto per cambiare bisogna imparare a parlar CI con comprensione e dolcezza, invece che essere severi e colpevolizzanti.

Il pensiero

Diventiamo ciò a cui pensiamo per tutto il giorno” ha scritto Ralph W.Emerson. Da qui, “Cambia i tuoi pensieri e cambierai il mondo”. Il nostro futuro quindi è formato dai pensieri che abbiamo più spesso. I pensieri, quando sono fortemente nutriti ed interiorizzati, diventano realtà nel mondo e nella forma, sia in positivo che in negativo.

Le azioni, prima di tutto, vengono dalle immagini mentali. Una costante e ripetuta immagine potrà dominare il nostro universo mentale. Sia per il successo che per l’insuccesso. Se l’immagine di noi stessi è di povertà, miseria, nella vita quotidiana quest’immagine si tradurrà in realtà. Ciò perché sarà il comportamento ad essere profondamente ed inconsciamente influenzato da tali immagini mentali. Ogni cosa che facciamo è il risultato dell’immagine che formiamo nella mente, prima di qualsiasi azione o tentativo.

Da ciò, risulta chiaro che ciò su cui dobbiamo porre maggiore attenzione a lavoro per une profondo e reale cambiamento non è modificare i comportamenti o le azioni, bensì i processi mentali ed i nostri pensieri più radicati.

imavgesPer far ciò bisogna:

  • Visualizzare ciò che vorremmo
  • Essere disposti a fare qualsiasi cosa necessaria per raggiungere il nostro desiderio
  • Ricordarci che il fallimento non esiste, possiamo produrre solo risultati.
  • Sei il creatore dei tuoi sogni

Thoreau disse: “la nostra vita più vera è quando siamo svegli nei nostri sogni”. Sono i pensieri dunque a creare i sentimenti ed in ultima istanza a determinare le azioni. Siamo quello a cui pensiamo tutto il giorno. Come pensi, sarai!

Agiamo dunque sulla base dei nostri pensieri. Tali pensieri diventano la nostra esperienza quotidiana. Se investiamo quindi i nostri pensieri su ciò che non abbiamo, sulla scarsità, la mancanza, finiremo col far crescere tutto questo dentro di noi. Viceversa, vedersi in una luce di prosperità, permette di vivere diversamente, di respirare abbondanza.

Di conseguenza se siamo persone che pensano di avere sempre bisogno di qualcosa, continueremo a sentirci incompleti anche quando avremo di più. Viviamo sulla base di pensieri di carenza, ove nel proprio panorama visivo, le mancanze, rappresentano veri punti di riferimento.

Viviamo con l’idea di dover possedere più cose per poter vivere bene. I nostri occhi sono pieni di privazione. Quest’idea ci porta a credere di dover colmare vuoti possedendo cose. Ma se abbiamo un vuoto è perché abbiamo pensieri vuoti e superficiali. Bisogna “sintonizzarsi” sull’abbondanza.A colui che ha, più sarà dato” (cit. Bibbia).

Per il vero cambiamento occorre PAZIENZA, DISCIPLINA e PERSEVERANZA.

a cura del

Dott. Alessandro Di Martino

Psicologo – Psicoterapeuta

Napoli – Pianura – Vomero

349.8404089 – 329.7245049